Menu principale:
Il Sambo
Il Sambo è lo Sport Nazionale Sovietico, un tipo di combattimento ispirato alle lotte mongole, sovietiche (locali) ed occidentali (con qualche somiglianza ad alcune tecniche di Judo) e nato per uniformare i diversi stili di lotta presenti nelle 15 Repubbliche dell'Unione Sovietica. Letteralmente Sambo è l'acronimo di "SAMozascita Bez Oruija", che significa difesa personale senza armi. Esso fu creato, sviluppato e messo a punto dal 1920 dietro insistenza del governo Russo, che si proponeva di creare una struttura per allenare i componenti del KGB (allora chiamata CEKA) e dell'Esercito Sovietico. Il Sambo oggi è praticato con tre finalità e in tre ambiti diversi:
Sambo Combat, un metodo di autodifesa e di controllo dell'avversario;
Sambo sportivo;
Sambo Special, un metodo di combattimento corpo a corpo e di condizionamento psicologico in condizioni estreme (conosciuto anche come Combat Sambo Spetsnaz e recentemente riscoperto con il nome usato precedentemente all'Unione Sovietica, Russian Martial Art).
Regolamento Sportivo
Il Sambo si pratica su una superficie coperta da materassini, i contendenti indossano una tenuta composta da:
• Sambafki, ovvero le speciali scarpe per il Sambo;
• Kurtica, ovvero la giacca specifica per il Sambo di colore rosso o blu, la giacca da Judo non è uguale e non sarebbe accettata nelle competizioni ufficiali;
• Pantaloncini e cintura dello stesso colore della giacca.
L'arbitro porta delle fascette colorate alle braccia per assegnare il punteggio all'atleta del colore relativo.
Durata del match: un round di 6 minuti. L'incontro viene sospeso e ripreso in piedi al centro dell'area di lotta nei seguenti casi:
• Gli atleti finiscono fuori dell'area di lotta parzialmente o totalmente
• Dopo una pausa per infortunio o per sistemarsi l'uniforme
• Scarsa attività degli atleti al suolo
• Dopo una sanzione per prese illegali
Come si ottiene la vittoria:
• Tramite l'esecuzione di una proiezione perfetta o Sa chiusura di una tecnica di sottomissione, in tali casi il match termina immediatamente
• Per superiorità tecnica (12 punti di vantaggio sull'avversario) con termine immediato del match
• Per una maggiore quantità di punti ottenuti al termine del tempo limite dell'incontro. In caso di parità c'è un tempo supplementare da un minuto e quindi, in caso di ulteriore parità, si va alla decisione degli arbitri.
Tecniche vietate:
• Piegare le braccia dietro la schiena per una leva (hammerlock o chicken wing lock)
• Sottomissioni a spalla, polso, collo o dita ,
• Afferrarsi alle materassine, alla parte sotto la cintura o dentro il bavero dell'avversario
• Premere sulla faccia
• Torcere o schiacciare la testa dell'avversario
• Colpire o schiaffeggiare
• Proiettare l'avversario sulla testa
Tecniche di sottomissione applicate in piedi o in fase di proiezione:
• Colpire gli occhi
• Applicare strangolamenti o soffocamenti
Applicazione del punteggio:
• Controllo con immobilizzazione
È simile all'immobilizzazione dei Judo, l'atleta deve controllare l'avversario schiena a terra con il contatto del petto, del fianco o della schiena per ottenere il punto. L'immobilizzazione viene interrotta quando si apre lo spazio tra i due e non c'è più contatto oppure quando l'atleta in difesa riesce a girarsi pancia o fianco a terra. La presa di dieci secondi ottiene 2 punti, mentre quella da 20 secondi ottiene 4 punti.
• Presa di sottomissione
Una presa applicata al braccio o alla gamba che porta alla resa l'avversario fa terminare l’incontro. Le sottomissioni sono vietate in piedi.
• Proiezioni
li punto viene assegnato ogni volta che un atleta proietta l'altro con un'azione continuata e ininterrotta. L'azione deve partire con i due atleti in piedi, deve inoltre essere portata in modo da sollevare da terra con entrambe i piedi l'avversario (non è sufficiente tirarlo a terra). Il punteggio viene assegnato a seconda di come l'atleta proiettato finisce a terra e della posizione mantenuta dall'atleta proiettante. La proiezione perfetta dà la vittoria e chiude il match, con essa un atleta proietta l'altro schiena a terra rimanendo in piedi. In altri casi, a seconda del modo con cui cade l'atleta proiettato (sul fianco o sul petto), si ottengono 4, 2 o 1 punto.