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La scuola che io ho chiamato the way of the modem bushi mira a divulgare il jiu jitsu brasiliano, (j.j.b, submission grappling, vale tudo, difesa personale) come mezzo di addestramento utile nelle varie circostanze e a illustrare in cosa consista la sua forza per rinvigorire la società in cui viviamo. il jiu jitsu brasiliano è l'arte del rinvigorimento in una società attiva e operosa. Il j.j.b. è ciò che anima la nostra forza mentale e fisica e produce una mentalità combattiva e audace, che è la base del successo e della gratificazione nella vita dell'uomo. Il tutto è racchiuso in tre discipline che sono: 1. un metodo di educazione fisica; 2. una tecnica di difesa e di controllo; 3. un mezzo di addestramento spirituale.
L'efficacia del j.j.b. come educazione fisica
Sappiamo che metodi di educazione fisica ce ne sono molti. Ma in quasi tutti i meriti sono penalizzati dai demeriti, a eccezione del j.j.b. a mio parere, può essere considerato quello più efficace sotto diversi punti di vista. In primo luogo per ricchezza e varietà di esercizi: il j.j.b. con numerosi modelli, al randori che è un vero allenamento al combattimento, il j.j.b. offre una gamma di esercizi accessibili indifferentemente da età, sesso, condizione fisica o attitudinale; per esempio l’hairi kata indicato a chi propende per un esercizio calmo e lento, mentre il randori potrà soddisfare chi vuole emozione.In secondo luogo il j.j.b. più di ogni altra disciplina, propone mete e motivazioni che stimolano l'interesse dei praticanti a un approfondimento continuo e senza fine. A esempio quegli esercizi meccanici praticati per fini puramente ginnici, oppure per finalità poco chiare, mancano di interesse e quindi sono di scarso valore in quanto, mancando di proporre prospettive a chi esercita, non invogliano a perseverare con passione e dedizione. Men-tre il j.j.b. offre diversi obiettivi quali: il miglioramento fisico, la conoscenza della vita attraverso l'arte di «vincere cedendo», l'acquisizione e la padronanza di qualsiasi movimento, la coltivazione mentale e morale ecc. . Tutto serve a stimolare la passione dei praticanti, che si tratti del semplice combattimento o del perfezionamento nel waza, della coltivazione della personalità o della sensibilità estetica; intanto avranno acquisito senza accorgersene una buona capacita ginnica. La terza caratteristica è rappresentata dal fatto che nel j.j.b. l'allenamento significa conformare il corpo ai bisogni della vita. Quello di addestrare il corpo in palestra per utilizzarlo altrove è in genere uno degli scopi dell'educazione fisica; ma soltanto nella disciplina del j.j.b. il funzionamento armonioso dei muscoli così ottenuto deve essere messo al servizio di uno scopo deciso dalla volontà, cioè si deve addestrare il corpo perché acquisti una perfetta flessibilità in qualunque posizione o movimento, ogni volta che lo desideriamo; questo è il punto che differenzia ìl j.j.b. da altri metodi tesi a sviluppare o rafforzare soltanto una parte dei muscoli, trascurando così l'armonia e l'equilibrio del corpo.
L'efficacia come tecnica di difesa e di controllo
L'efficacia del j.j.b.può manifestarsi altresì nel caso in cui di fronte a un pericolo inaspettato si sia costretti a lottare per la sopravvivenza. E’ vero che in un'epoca di lumi e di civiltà come la nostra è raro che si venga aggrediti come poteva accadere in passato, ma ciò non giustifica che la difesa oggi sia divenuta inutile o superflua, poiché se oggi sono diventate rare le aggressioni con armi, frequentissimi sono invece gli atti di molestia e violenza. E se guardiamo i pericoli di altra natura, ci accorgiamo che le minacce fisiche o esistenziali sono in aumento, basta considerare il pericolo di incidenti ferroviari o automobilistici, senza parlare dell'uso di macchinari introdotti ovunque. E non è da escludere che in campagna si venga assaliti da animali, o che in casa non si incorra in una semplice caduta dalle scale. In questi frangenti, se non si è favoriti dalle circostanze, la prontezza fisica diventa un elemento necessario e indispensabile, oltre che per evitare il pericolo, a volte anche per catturare l'aggressore. Come si vede, il saper difendere e salvaguardare il corpo e il controllare l'aggressione altrui e tuttora utile nel nostro vivere quotidiano.
L'efficacia dell'addestramento mentale e morale
Gli effetti del j.j.b. sull'addestramento mentale e morale sono innumerevoli, ma non avendo spazio mi soffermerò su un solo aspetto, sviluppando il discorso su quali siano i risultati che esso può produrre.Dunque il j.j.b. è un insieme di elementi, costituiti da un lato da uno spirito intraprendente, attivo, ardito; dall'altro dalla discrezione e dalla continenza incline alla concordia. E il suo valore, vero e grande, sta proprio nella combinazione di tali elementi, distribuiti e misurati secondo le leggi dell'armonia. Vediamo il primo punto: il j.j.b. addestra lo spirito di iniziativa e di intraprendenza. Si sa che fin dalle origini l'attività umana ha come scopo finale di «vincere», ovvero di raggiungere le mete o le aspirazioni prefissate. Perché si realizzi questo, l'essere umano deve continuamente ricercare le occasioni propizie per apprendere e progredire, soprattutto appellandosi a un coraggio e a una intrepidità indomiti, finché non si raggiunge il traguardo. Questo lo troviamo nell'allenamento del j.j.b. dove la tattica dell’anticipare di un passo ci consente di controllare la mossa nemica; oppure quando lo sforzo di voler superare l'altro sollecita l'attenzione continua in modo da cogliere le opportunità favorevoli. Questo è il primo esempio di efficacia. Il secondo punto. Il j.j.b. insegna prudenza e razionalità, di conseguenza a non architettare o mettere in pratica atti imprudenti e avventati, spesso irrealizzabili. Avere intraprendenza non vuol dire mettersi in avventure temerarie. Tant'è che il j.j.b. insegna a «vincere con dolcezza», ammonendo quindi il dispendio di energia inutile e infruttuoso e approvando men che mai un'azione avventata, invitando invece a impiegare un minimo di energia con ragionevolezza e razionalità per controllare l'avversario, nonché per raggiungere lo scopo. Tutto questo si ottiene in particolare nell'esercizio della difesa e del controllo, insegnamento di notevole utilità soprattutto per chi entra per la prima volta nel mondo sociale. L'ultimo punto è che il j.j.b. coltiva la serietà. Nelle dispute, a esempio, quando i contendenti confrontandosi l'uno con l'altro si concentrano con tutta la forza, ciascuno intento ad avere la meglio, decisi quindi a vincere con ogni mezzo, ebbene, una disattenzione anche minima può compromettere la riuscita, poiché la mancanza di concentrazione crea un vantaggio all'avversario che, approfittandone, giocherà tutto per la vittoria. La distrazione è nemica di chiunque cerchi di raggiungere una meta prefissata. Insomma, l'allenamento al j.j.b. ammaestra quell'attitudine a concentrare la mente e l'animo, quindi la serietà in avvenimenti e circostanze.
n.b.
waza = tecnica
randori = combattimento
hairi kata = il termine hairi kata viene tradotto come “metodo o forma per arrivare ad un controllo”. Nel combattimento a terra sono innumerevoli le forme esistenti e spesso durante i randori e in gara se ne vengono a creare di nuovi.
Parre, 15 Dic. 2006
Mi chiamo Walter Bassanelli ho 46 anni, sono un insegnante di arti marziali. Pratico questo sport da quando avevo 9 anni. Ho studiato judo, karate, kung fu, kick boxing, muay thay, da 9 anni a questa parte stò studiando e insegnando il jiu jitsu brasiliano con o senza kimono, il vale-tudo, e la difesa personale. Sono cintura nera 1° dan di kick boxing, cintura nera di kung fu stile hung kar..cintura nera di kung fu stile mantide religiosa, cintura nera di sanda (kick boxing cinese). Quest'anno in Brasile maggio 2006 ho ottenuto la cintura marrone di jiu jitsu brasiliano da due dei più forti atleti brasiliani il fenomeno Ricardo Vieira 9 volte campione del mondo, e Rodrigo (comprido) Medeiros 5 volte campione del mondo. Durante questi anni per testare le tecniche apprese in allenamento ho lottato e combattuto molto, e sempre a pieno contatto sul ring e sui tatami. Ho una predilezione per il contatto pieno e il combattimento estremo. Ho vinto un titolo italiano di kick boxing 2° serie, classificato 2° campionato italiano prima serie di kick boxing,ho vinto un campionato italiano di sanda(kick boxing cinese), classificato 3° ai mondiali di sanda in Spagna. A Londra ho partecipato ad un torneo di kiokushin kay karaté del maestro Oyama a pieno contatto piazzandomi 2° nella mia categoria di peso (72 Kg) e 3° nella categoria Open (senza limite di peso). Ho vinto un torneo di submission grappling finalizzando 4 avversari su 5. Ho combattuto 2 incontri di vale-tudo (combattimento estremo) di cui uno vinto e uno perso. Le mie sconfitte più pesanti, messo Ko. da un cinese durante una sfida Italia-Cina di sanda, e finalizzato al primo incontro da un brasiliano durante i mondiali di jiu jitsu 2005 in Brasile.